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domenica 26 aprile 2009

San Bendetto del Tronto e Sorrento

Come dice il mio amico Luca, mai una soddisfazione.

Le due trasferte toste di quest'anno sono state San Bendetto del Tronto e Sorrento.
Se la prima abbiamo vinto, di misura, con la più disgrazita (calcisticamente parlando) delle squadre di Serie C... pardòn Lega Pro la seconda abbiamo perso con una squadra che, nomi alla carta, dovevamo schiantare vincendo quella cazzo di coppa italia di C che non vale niente ma almeno era qualcosa da festeggiare.

Rimangono le foto, alcune storiche

San Benedetto Cremonese


Sorrento Cremonese

lunedì 15 settembre 2008

Ferrara

Inizio dalla fine, ovvero, quando alle ore 19 e 30 circa entrando nella mia umile, e non è un eufemismo, dimora quasi avrei baciato per terra se solo il pavimento di casa mia non fosse stato lercio. Ero stato scaricato dal pulmino, a Castelvetro Piacentino, il perché lo si capirà più avanti, mezz'ora prima, lasciato in preda ai consumatori folli di ritorno dal Bennet locale, unico centro commerciale di zona aperto anche la domenica, in modo da dar la possibilità alle persone di santificare le feste con un bell'acquisto compulsivo domenicale. Il ritorno in coda a passo d'uomo, per l'unica strada che porta a Cremona passando per il ponte sul Po, in mezzo alle allegre famigliole cariche di borse della spesa, quelle che teoricamente non arrivano alla quarta settimana, forse proprio perché anche la domenica non trovano di meglio da fare che andare ancora a fare la spesa, è stata la ciliegina sulla merda del viaggio di ritorno/calvario su un pulmino da 19 posti Iveco anni 90, seduti (non tutti causa overbooking) su sedili extra rigidi, con un ricircolo dell'aria pessimo che costringeva o ad una coltre di fumo stile inferno di cristallo o ad una corrente d'aria pari ad una galleria del vento, in pratica l'abitabilità e la comodità di un convoglio di deportati in viaggio per Auschwitz. Se ci aggiungiamo che il mezzo di trasporto quando raggiungeva la velocità massima (ovvero dopo mezz'ora di rettilineo ininterrotto) toccava a malapena i 90 km orari, facendo sembrare i duecento kilometri che ci separano da Ferrara duemila, posso tranquillamente dire che il viaggio di ieri non è stato tra i più belli della mia vita. Come il ritorno, ovviamente, è stata anche l'andata con un poco di stanchezza in meno, ma non troppa, in mezzo la partita, se così si può definirla, ovvero mezz'oretta scarsa di noia totale con un tiraccio alto sopra la traversa per parte ed il culmine dell'emozione raggiunto durante l'infortunio dell'arbitro, che ha dato un po' di pepe all'evento... ed ho già detto tutto. L'infortunio dell'arbitro, tra l'altro si è rivelato irrimediabile tanto che la partita è stata sospesa, dopo ventotto minuti appunto, e rinviata a data da destinarsi. E noi che ci eravamo fatti appena mezz'ora prima duecento Kilometri sempre alla media di 80 all'ora forse, mettendoci anche del nostro con le soste svuotavescica forzate (si potrebbe evitare di fare le bestie e bere come dannati tutto il viaggio.. ma non lo facciamo) abbiamo, per così dire, avuto il ben servito. Se penso poi, che al mattino ero appena partito in macchina da Cremona quando dopo pochi kilometri, ricevute insistenti (ma gentili) telefonate, mi sono risolto a fermarmi a Castelvetro Piacentino, parcheggiare il mezzo e saltare sul pulmino sopradescritto quando con un mezzo di locomozione in grado di superare la soglia della velocità minima in austrada sarei arrivato a casa due ore prima. Se penso che al mattino ero appena arrivato da Pavia, in casa sono giusto passato per cambiarmi i vestiti quasi che fosse solo uno spogliatoio, dove avevo dormito, su un divano, a seguito di una cena il sabato sera dove io ed un mio amico, dopo aver bevuto vino e birra, abbiamo deciso di berci una bottiglia di mirto in due per digerire. E se penso che la sera prima ancora, Venerdì, ero stato all'Autunno pavese, fiera del vino autoctono, arrivando direttamente dal lavoro, ero uscito alle 19 ed alle 20 e 30 entravo in fiera e bevevo il primo calice, a cui ne sono seguiti svariati altri, a cui è seguita una sessione di birra chiara in un baretto locale sino al famigerato bar notturno, punto di incontro dei peggio delinquenti e squlibrati in giro nella zona rientrando in casa, di un amico, alle ore 7 del mattino, svenendo direttamente sul divano. Se penso che in pratica per andare a Ferrara sono partito due giorni prima da Cremona, passando per Pavia, ritornando a Cremona per 30 minuti e poi via verso la meta. Se penso a tutto ciò credo proprio di non essermi meritato 28 minuti di partita inguardabile, con in omaggio una partita notturna infrasettimanale. No, non me lo meritavo.

lunedì 1 settembre 2008

Sesto San Giovanni

Il primo giugno duemilaotto è stato, per me, uno dei giorni più brutti degli ultimi 10 anni.

Dopo una lunga e densa stagione la Cremo era ad un passo dal ritorno in serie B, la Cremonese per dio, la squadra che seguo da quando ho tre anni e frequentavo l'asilo, la prima volta allo Zini, la casa della mia squadra, mi ci portò (storia trita e ritrita per chi mi conosce) Sauro Frutti punta storica dei primi anni 80, ero supersocio del suo figliolo.
Insomma solo novanta fottutissimi minuti ci separavano dal sogno del rientro nella cadetteria pronti a risfidare Piacenza, Brescia, Mantova e Parma. Novanta minuti che sono diventati l'inferno, con il mio, nostro, sogno infranto, calpestato, frantumato, deriso senza appello.

Uno pensa di tutto in quei momenti e vorrebbe, invece, avere la capacità di non pensare a nulla. Semplicemente non ce la fa e si ritrova sul divano col televisore in mano nella speranza che in tv passino qualcosa di assolutemente imbecille con due tette mezze nude ed invece mi ritrovavo ancora il calcio con quei cazzo di europei smadonnando a tutto spiano.

Sono passati giorni e giorni con in testa un pensiero fisso: abbiamo perso la partita decisva. Mi addormentavo e ritornava in sogno. Mi svegliavo e la prima cosa che pensavo era ancora quella. Sembra un tunnel senza uscita.

Sono passati un paio di mesi e Sabato trenta agosto duemilaotto è ricominciato il campionato in quel di Sesto San Giovanni. In questi due mesi il dolore si è affievolito fino a spegnersi lentamente al fischio di inizio della partita al nuovo campionato.

Si ricomincia e chissenefrega dove siamo e con chi giochiamo, si ritorna allo Zini, si ritorna sulla strada, si ritorna a gioire, incazzarsi, esaltarsi, disperarsi, cantare, urlare di rabbia o di felicità in una parola EMOZIONARSI.

PS: ProSesto - Cremonese 2 a 0, perchè perdere fa parte del gioco ma vincere è molto meglio, niente foto causa assenza telefonofotografico.

domenica 25 maggio 2008

Lecco e Foggia (fuggi da)

In onore al passaggio in finale play off dopo aver eliminato il Foggia con una partita al cardiopalma inserisco le foto delle due ultime trasferte(quindi anche l'andata della semifinale a Foggia, fuggi da).

Agli antipodi dello stivale italico, separate da centinaia e centinaia di km, una accrocchiata tra il lago di como e le montagne l'altra sdraiata all'inizio del tavoliere delle puglie, una ospite dell'ultima giornata di campionato l'altra ospite della prima giornata dei playoff. Risultato sportivo delle due gare identitico ovvero pari/patta, emozioni diverse. Ecco la cronistoria fotografica delle due trasferte al seguito della beneamata a Lecco e Foggia.

Lecco giorno 4 maggio 2008, giornata primaverile.

Le sorpresa subito alla partenza quando ad attenderci sul piazzale al posto del solito mezzo locomotorio c'è il vuoto. Pullman rotto e randeveuz con un nuovo mezzo a castelleone. Trasferta in massa verso il nuovo punto di ritrovo ed attesa ingannata a forza di campari.
Finalmente arriva il pullmino ovvero un malconcio macinino anni 80 dai colori parmensi/pergolettiani (per inciso parma merda e pergo merda)e ci porta allegramente verso Lecco tra una birra ed un'altra birra.
Momento più intenso della giornata: l'incontro con un paio di Cani Sciolti che hannno bussato lievemente ai finestrini, 7 secondi in tutto. Il resto, ovvero la partita, solo noia.

Lecco Cremonese


Foggia (fuggi da), 17 Maggio 2008. Al punto di ritrovo questa volta il mezzo c'è anche se è mattina presto, prestissimo.
Si parte con un carico di birre inumano, tipo 18 a testa, e con la paura che non basti...
I km scorrono veloci tra birre, vino, panozzi, merde pestate nelle piazzuoleorinatoio, spinelli (si può scrivere?), canzoni di Mario Biondi, imitatori di Mario Biondi, frittate, pugni a pizzi, tampax, vino rosso, dolci, filmati amarcord della cremo, coretti beceri e via sino allo stadio Zaccaria. Qui entriamo a pochi minuti dall'inizio della partita accolti da una bordata di fischi. Grazie Foggia.
La storia la conosciamo già, partita ottima della cremo e tifo ottimo da parte nostra, così torniamo a casa con uno zero a zero, che ci sta stretto ma vale molto.
Poi ieri il ritorno, in casa nostra, della semifinale. 1 a 1 strasudato che ci fa volare in finale (con un pò di culo, ringraziando chi ha pestato la merda all'andata).

Foto.

Foggia Cremonese (Play Off)


ed un video caruccio!

martedì 29 aprile 2008

Le gite (non) dimenticate 2

Dopo tempo, continue richieste, insulti et varie pubblico le foto che ho ritrovato nel pc delle varie gite di questa annata che a me, tutto sommato, è piaciuta.

Dunque la gita più vecchia è quella di Foggia, 2 a 2 immeritato (per noi) e valanga di nomi con qualche sasso all'uscita.

Foggia Cremonese


Poi abbiamo un bel Padova Cremonese, 3 a 2 per noi con rimonta finale, evito altri commenti.

Padova Cremonese 20/12/07


Eccoci quindi a Pagani. Trasfertone per vedere il Vesuvio, la munnezza e magari anche la partita, uno scialbo 1 a 1 che mi ha fatto venire un nervoso bestiale tanto da starmene in disparte tutta la partita e... lasciamo perdere.
Uscita dallo stadio con scambio di vedute con la popolazione autoctona in merito a moduli, formazioni, occasioni gol, moviole etc etc.

Paganese Cremonese


Sassuolo 17 Marzo 2008, in notturna, la nostra illusione più grande, vittoria 2 a 1 in casa della nostra diretta rivale. Presente anche una delegazione del magico alviero... l'era ùra.

Sassuolo Cremonese


Poi ogni anno arriva anche la trasferta a Prosesto, quest'anno raccogliamo un triste pareggio. Nota di servizio: compleanno di tantiSoldi festeggiato con birra ed un simpatico cadeau che potete ben vedere in foto.

Prosesto Cremonese


L'ultima trasferta, per ora, è caratterizzata da una tristezza infinita per svariati motivi, il principale dei quali è la scomparsa due giorni prima di Erminio Favalli.

Foligno Cremonese


Stop. Finito. Fertig.

martedì 23 ottobre 2007

Legnano

Vittoria al cardiopalma a Legnano, finalmente la Cremo gioca come si deve e nonostante Zauli vada a zero all'ora e Ciccio si beva gol già fatti ci siamo portati a casa tre punti che fanno morale.
La trasferta, annunciata come allegra andante, scorre via liscia a parte i soliti insulti favoriti dalla ringhiera divisoria, momenti di entusiasmo smisurato al gol al minuto 88.

Il ritorno ha visto un bivacco fuori programma in quel di Settimo Milanese con l'ostedellamaora che prima ha litigato con un distributore di sigarette per un pacchetto che non è riuscito a prendere poi ha segnato il territorio alla meniera delle bestie.

Foto.

Legnano Cremonese 21-10-07

giovedì 11 ottobre 2007

Monza

Monza amara per noi grigiorossi.
Fortuna che ci siam tirati su cantando a squarciagola anche sul 3 a zero, con gli applausi molto apprezzati di Sirigu e compagno Chomakow.

La trasferta oltre ai soliti volti noti, con una sola defezione per malattia, ha visto l'esordio stagionale fuori casa dell'OSTEDELLAMALORA che si esibito nel peggio di se stesso dopo solo due birre.
Sostegno anche dalla linea giovane del Magico Alviero, che però la mena en pò sfiga....

Ora basta, metto solo le foto

Monza - Cremonese 07/10/2007

lunedì 27 agosto 2007

Venezia

Prima partita della stagione 2007/2008 Campionato di Serie C1 girone A.
Prima trasferta della stagione 2007/2008.
Massiccio uso di mezzi di trasporto: macchina, treno, traghetto.
Massiccio uso di birra.
Dimenticato telefono per foto in macchina, nessun reportage.
Caldo umido intorno ai 30 gradi.
Discreto numero di spettatori allo Stadio Penzo.
Risultato: vittoria della Cremonese per due reti a uno.
Marcatori: Moro (Venezia); Pepe e Graziani (Cremonese).
Tifo continuativo e caldo.
Rientro senza tumulti.
Due eravamo e due siamo rientrati (e ci mancherebbe).
Ma....



.... dedicata a tutti quelli che a Venezia non ci sono potuti essere.

martedì 24 luglio 2007

Le gite (non) dimenticate

Quanto tempo che non posto le gite in giro per l'Italia con relative foto... ma moh recupero e metto tutta la passata stagione, ignobile calcisticamente ma ricca di gag, e speriamo che quella che ha addivenire ci regali anche un poco di soddisfazioni sportive...

Dunque le foto che ho ritrovato nel pc, anzi, nel calcolatore elettronico e che non ho messo on line, anzi, in rete partono... beh partono dall'inizio ovvero da Reggio Emilia contro il Sassuolo dove ci siamo portati anche il Magico che poi, nel corso della stagione, per protesta è stato lasciato sempre a casa (... ma tornerà).
Ricordo un caldo africano, una sconfitta netta, la mia vecchia (ingestibile) Astra ancora intera e il signor Tantisoldi che mi ha spaccato la maniglia dalla parte del passeggero in autostrada mentre faceva il pirla sporgendosi fuori dal finestrino(in autostrada... ripeto), ecco la galleria
Sassuolo Cremonese - 030906




Poi è stata la volta della ridente "Monza", mi sembra che le abbiamo coccate su anche lì ma non ne sono sicuro ed in generale ricordo poco... ma se ci sono le foto vuol dire che ci sono andato.

Monza Cremmonese - 170906


Continuando nella stagione è venuta la volta dell'altrettanto ridente Sesto San Giovanni dove l'allegra combriccola, in versione mini, ha pensato bene dopo la partita di rientrare allo stadio per un giretto turistico all'interno dello stesso con visita alla curva di casa ed altresì al campo di giuoco.

Sesto Creemonese - 071006


Sempre per restare in tema di "ridenti cittadine" il 22 di Ottobre ci rechiamo allegramente in quel di Ivrea.
Ricordo in quella partita che Telli urlò all'assistente di linea donna un "Guardalinee tieni duroooo" a sfondo sessuale, che io gridai "Trappella bevi di meno" con lo stesso che sentì chiaramente e credo che rientrò negli spogliatoi piangendo e che Tulina, per chiudere il cerchio, gridò a fine partita a Ma..o, "Ma..o ma va a ciappal in del cul" così senza motivo, solo per il gusto gridarlo.
A chi non ha capito perchè ho gridato ciò che ho gridato a Trapella devo spiegare che lo stesso, quando ancora militava nella Cremo come terzinaccio, alla festa per la promozione in B, organizzata dai tifosi, si ubriacò selvaggiamente, raccontò a chiunque tutti segreti della squadra, profetizzo che Rispoli avrebbe rovinato la Cremonese (e così fu!) e se ne andò per ultimo (tra i giocatori) salvo poi rientrare alla festa perchè un ambulanza in emergenza bloccava l'uscita della sua macchina dal parcheggio, quindi nell'attesa che gli infermieri compiessero il loro dovere si scolò un'altra birra. Bei tempi.

Beh comunque queste sono le foto di Ivrea, io tra l'altro arrivavo da Roma il giorno stesso e senza passare da Cremona mi sono fiondato in trasferta.

Ivrea Cremonese 22102006


Non poteva mancare la notturna, a Pavia. Vi fu un pò di cinema all'uscita ed una passeggiata turistica per la città poi il ritorno a notte fonda.

Pavia Cremonese 03112006


E finalmente arriva la Toscana, San Giovanni in Valdarno. Partiti il sabato ci fermiamo in agriturismo, ci mangiamo una fiorentina che resterà negli annali, ci alcolizziamo come si deve, pernottiamo presso lo stesso agriturismo, a turno mandiamo a cagare il signor Tantisoldi, ci alziamo tardissimo, mangiamo e ricominciamo ad alcolizzarci, la partita (credo sia finita patta) fu un dettaglio, oramai la condizioni precarie della società rendevano le partite senza senso, si andava in trasferta solo per il gusto della stessa.

Sangiovannese Cremonese


E via che si arriva a Cittadella.
Il paesiello, che abbiamo visto di sfuggita, secondo me merita un ritorno per una visita più accurata. Meravigliosa poi la gestione rustica dell'evento sportivo nel paese veneto.
Arrivati davanti ai cancelli con abbondante ritardo la Polizia ci dice che per ordine pubblico non possono farci entrare se non abbiamo i biglietti. Allora un inserviente ci porta nei pressi della biglietteria dove un tizio, dopo aver preso 10 euro a testa (a me no, perchè io sono aBBitro), senza dare uno straccio di biglietto ci riporta ai cancelli e dice "possono entrare" e i poliziotti aprono le porte.... ah l'Italia.

Cittadella Cremonese


A Pistoia fantastico prima il bambino che mentre chiediamo informazioni per lo stadio piomba sulla nostra macchina tra le bestemmie del proprietario della setssa poi le pubblicità al megafono dello stadio tipo "a scento scinquanta metri hallo stadio ci sta il ferramenta giulhio, co' tutto n'armamentario di bruhole, haccciaviti e seche" oppure "Pe' la prossima trasferta del Pistoia horganizza tutto l'Hopera pia della harità, 'un mancate!"

Pistoiese Cremonese


Poi sono arrivate le tre trasferte di cui ho già parlato: Busto, Pizzighettone e Padova e mi sembra di aver saltato qualche gita tipo Lucca perchè nel calcolatore elettronico mi è rimasta solo Massa.
Anche qui partenza il giorno prima e pernotto in loco, tra l'altro io sono partito con ancora addosso la gallina della sera prima dove ho presenziato, in quanto aBBitro, al Gran Galà degl'arbitri (appunto), una sorta di baccanale travestito da festa istituzionale, così sono stato fastidioso per tutto il viaggio continuando a parlare e, tra l'altro, spiegando il concetto dello SCIONFINO.

DICESI SCIONFINO: pratica maschile, molto vicina all'autoerotismo, che consiste nel bloccare la pipì premendo con due dita la pelle sopra il prepuzio in modo da ottenere l'effetto cobra. In questo modo, dicono i vecchi saggi delle mie zone, si ottiene la pulizia del prepuzio stesso spesso soggetto alla formazione dell'antiestetica e maleodorante formaggella. Questa pratica è consigliata prima di avere rapporti sessuali completi, ma soprattutto orali, nel caso in cui non ci si sia lavati e ci si ritrovi lontano da sanitari con acqua corrente. Per un risultato ottimale è opportuno ripetere lo scionfino tre volte, i tre tempi prendono rispettivamente i nome di "prelavaggio","candeggio" e "risciacquo"

Da ricordare sicuramente la cena a base di lardo a Colonnata, sulle Alpi Apuane, e le magnifiche lasagne che ha fatto la mamma del padrone di casa, taccio la mia stanchezza cronica e il mal di testa immediato del signor Tantisoldi appena beve due dita di birra.

Massa Cremonese


Dopo tutto non è stata una brutta stagione

martedì 13 marzo 2007

Padova


La maledizione di Sant'Antonio da Padova si è abbattuta su di noi.

Il Santo dal'alto della sua santità non voleva che andassimo alla partita, il motivo è sconosciuto (anche le divinità c'hanno dei momenti di scazzo), e ci aveva inviato chiari segnali ma noi non abbiamo capito e siamo andati lo stesso ignari, ignavi ed ignoranti, e siamo stati puniti: la cremo è stata sconfitta 3 a 0 con quattro infortuni gravi in più siamo stati scavalcati in classifica.

Il monito ci era stato inviato subito, mentre eravamo ancora a Cremona, quando la nostra auto ha tamponato una punto amaranto con a bordo un vecìo che aveva omesso di vestire il cappello di ordinanza che lo distingue dagli automobilisti normali. Il segnale diceva: "non andate... statevene a casa... andate a mangiare ai Granatieri".
Ma noi niente, constato che i danni alle macchine erano inesistenti, già pensavamo di ripartire subito ed allora Sant Antoine ci manda un secondo segnale: il vecìo accusa un infartino, con sbocco incorporato, e mugola "... pensciare che è stata una scettimana coscì bella", dal nulla poi spunta il famigerato e maledettissimo "vigile in borghese" che, incapace di farsi i cazzi suoi, seduta stante chiama i suoi solerti colleghi.
Morale veniamo risucchiati nel vortice delle carte e dei rilievi del nulla.
Col passare dei minuti però il vecìo, grazie a dio, si rianima e le scartoffie vanno ad esaurirsi. Finalmente ci sembra che tutto si stia risolvendo, il vecìo viene congedato ed inviato presso il civico spedale per i giusti controlli e la nostra allegra brigata si accinge a concludere l'iter burocratico consegnando le proprie dichiarazioni per poi ripartire subito alla volta di Padova quando Santantoniodapadoa pensa che forse il suo monito non era stato chiaro e decide di inviarci l'ultimo misericordioso segnale.
Si impossessa quindi del corpo mortale del vigile urbano cremonese ed incomincia a farneticare di multe, articoli del codice della strada e coscienza civile.
Arringando il nostro pilota lo accusa quindi di distrazione volontaria e portando in prova la "spostazione di polvere" (parole tali e quali) sul paraurti anteriore minaccia sanzioni.
L'allegra brigata diviene così sgomenta brigata.
Ma visto che anche i Santi hanno un anima e che il potere, anche quello divino, si esercita con la grazia e non con le pene il santo decide che una una superpredica può bastare.

Nonostante ciò, dopo un trittico di segnali che avrebbe smosso anche il più ateocomunista, la combriccola riparte comunque ignorando il divino monito ed il Santissimo patrono, allora, s'incazza sul serio e direttamente nelle sue terre scatena la sua ira contro la squadra grigiorossa ed i suoi tifosisenzadio.
Di questa cronaca ne potrete leggere sui giornali.

Le morali di questa gita sono due: primo mai ignorare i segnali divini, secondo gli anziani, per ingannarci, usano guidare anche senza cappello.

ps: ho incorporato le immagini

Padova Cremonese 110307

lunedì 26 febbraio 2007

Pizzighettone



Ah se non ci fosse la trasferta di Pizzighettone... con quell'odore di stalla persistente nell'aria, lo stadio con la curva di ferro, la pista a bordo campo in terra battuta tipo corse dei cani e per distinti la provinciale che porta a Regona.
Ah se non ci fosse Pizzighettone... con le vecchine che ti spiano da dietro le finestre pronte e rimbrottarti se pisci per strada, con l'anziano che regola il traffico a gesti e smorfie, con il bar pizzeria di fianco allo stadio pieno di beceri ultras alticci ed oneste persone che mangiano guardando in tivvù Buona Domenica.
Ah se non ci fosse Pizzighettone... la squadra simpatia, piena di scarti della Cremonese e con l'inno tipo Sagra paesana.
La Cremo a Pizzighettone ha perso, giustamente!
L'ha fatto per insegnarci che dobbiamo smetterla di fare i signorotti che arrivano dalla città con la puzza sotto il naso, con la Volvo del papà lucida e i giubbotti e le scarpe di marca. Ci vuole più umiltà!
Ma i tifosi cittadini della Cremonese non hanno capito, sono arrivati, hanno riempito le loro pance nelle trattorie locali, hanno bevuto, hanno guardato la partita urlando e schiamazzando, qualcuno addirittura è rimasto fuori dallo stadio come a dire spocchiosamente "io in uno stadio di paese non ci entro", qualcuno magari si è anche fumato, per sfergio, una cannetta sfidando le leggi, le forze dell'ordine e la popolazione autoctona.
La cremonese ci ha provato a dare una lezione ai suoi tifosi (ma si possono ancora chiamare così?) ma dubito che l'abbiano capita visto gli impudenti insulti e gli ingrati inviti a "metterci le palle" degli stessi a fine partita.
La chiave di lettura della giornata comunque sta in un episodio: a metà del primo tempo sono comparsi nel settore distinti (ovvero la Statale che porta a Regona) dei misteriosi personaggi provenienti da una misteriosa località che hanno lasciato, sul muro che divide il campo dal settore, un misterioso messaggio che recitava misteriosamente così: "Amici di nessuno". Poi facendo gesti misteriosi sono misteriosamente scomparsi. Dopo ore ad arrovellarmi sul misterioso significato del misterioso messaggio ho capito, si riferivano ai tifosi della Cremonese, come si fa infatti ad essere amici di gente così!
Infine per dimostravi l'altezzosità, la superbia, la boria, l'arroganza, la spocchia, la tracotanza e la protervia dei tifosi cremonesi vi mostro questa foto che vale più di mille aggettivi.


domenica 11 febbraio 2007

Busto Arsizio

Inauguro la sezione "Una gita a..." dove inserirò la cronaca delle trasferte a seguito della Cremonese.
Per evitare problemi assegnerò sempre nomi di finzione a tutti i miei COMPAGNI di viaggio.

Come si può capire dal titolo la Cremo fa visita alla Pro Patria nella prima partita dopo i fatti di Catania.
La mia giornata "overdose di calcio", però, parte alle ore 10 sul campo del Maristella a Cremona dove arbitro la partita di giovanissimi regionale Sported Maris - Castellana (per la cronaca 1 a 0 per gl'ospiti con strascichi polemici fino in tarda serata), incontro che risulterà essere il più bello, a livello di gioco, della giornata.
Finita la partita mattutina doccia, saluti e ritorno a casa, rapido cambio di vestiti, preparazione dei panini per il bivacco e via riparto di nuovo, alle ore 12 e 30, da una Cremona col (finto) blocco del traffico con Rollo, Nero e Tantisoldi (i famosi nomi finti…).
Vi risparmio le mega cagate dette durante il viaggio "paura e delirio" tranne quella di Tantisoldi che cerca di spiegarci il presunto potere ULTRAinquinante delle macchine Euro4, colpevoli di emettere una sostanza nell'aria "mille volte più nociva di altre solo che ce n'è di meno nell'aria e quindi nessuno se ne accorge"... edificante teoria, spiegata un poco a spanne, apparsa su un giornale per agricoli dal probabile nome "Io e il Trattore", liquidata come leggenda metropolitana.
Arriviamo dopo qualche birretta e altro a Busto, non senza aver sbagliato strada due o tre volte con relative saracche, ed entriamo allo "Speroni" con il solito ritardo, mentre la Cremo è già sotto di un gol su rigore, dicono, dubbio.
Vengo perquisito minuziosamente, memorabile la faccia del poliziotto quando mi trova il cellulare in tasca, dapprima sembra che abbia trovato una bomba, lo tasta, lo gira con sospetto poi senza tirarlo fuori (il cellulare) dalla tasca fa una faccia come dire: "tutto ok!". Se dovete portare una bomba allo stadio fatela a forma di cellulare.
L'interno del settore ospiti è abbastanza desolante, come lo è anche tutto lo stadio e la partita, si contano 49 dei nostri compresi "il Pannocchia", vero idolo della giornata, e sua sorella, vera cozza della giornata.
Lo stadio è paurosamente silenzioso, si sentono le voci dei giocatori, ed i commenti ad alta voce dei tifosi, addirittura assisto ad un scambio di insulti “uno contro uno” tra un tifoso della Pro Patria in tribuna dall'altra parte del campo ed uno nel nostro settore.
La partita rispecchia lo "spettacolo" sugli spalti, o viceversa, e si trascina stancamente con pochi sussulti sino al pareggio, meritato, dei grigiorossi che stavano provando a sembrare una squadra di calcio. Dopo di che la Cremo si spegne e busca così subito un'altra peretta, ancora su rigore, a mio modo di vedere, sacrosanto (2 a 1). Da qui in poi, sin al pareggio nei minuti finali, è la fiera degli errori/orrori degli attaccanti della Pro Patria: due volte smarcati dai nostri difensori, sottolineo nostri, davanti a Bianchi prima sparano la palla contro Giorgio (Bianchi non Barbieri) poi prendono il palo, poi due volte a porta vuota prendono prima una traversa successivamente un raccatapalle, non sapevo se ridere o piangere.
Nella ripresa si vede in campo Taddei che da bravo calciatore qual'è cerca di movimentare la partita e con una bella girata d'esterno prende anche lui la traversa, dopo di che la partita si trascina stancamente fino al pareggio, immeritato ma chissenfrega, negl'ultimi minuti.
Al liberatorio fischio finale (la foto è indicativa dello stato d'animo) ce ne torniamo a casa, con la polizia che scorta fino all'entrata dell'autostrada i 49 temibilissimi tifosi della Cremo presenti, con la splendida gag di una Panda azzurrina che ignara di tutto si inserisce tra la macchina di testa della Polizia e la prima auto dei cremonesi mandando nel pallone le forze dell'ordine.
Il viaggio di ritorno si srotola senza problemi, tranne due minuti di allegria all’autogrill quando una Gang di giovanotti dal cavallo basso ci addita come nazi… va bè a vedere Nero e Tantisoldi ci può stare… ma a Rollo e soprattutto me nazi? A me che so comunista così, CO MU NI STA COSI’!!! Il tutto si risolve in niente e rientriamo a Cremona.

La giornata finisce al Caolila a mangiare la meritata cena, personaggio centrale delle discussioni della serata: Ferruccio Gard ex commentatore di 90° ora pittore, scrittore e intellettuale… me pensa te.

In seconda serata si aggrega Fix che mi racconta come qualcuno si sia lamentato del mio operato al mattino sul campo del Maristella, ma non solo: sono stato accusato di aver arbitrato a favore degl’ospiti mantovani… una partita di giovanissimi…
A questo punto visto che sono stato scoperto, confesso: mi sono venduto per due piatti di tortelli di zucca, un po’ di mostarda di mele e una bella fetta di sbrisolona il tutto accompagnato da uno schietto Lambruscone. Ci vuole poco per corrompermi, chi vuole comprarsi la mia prossima partita mi mandi un mail con ben in chiaro: indirizzo del ristorante, menù e carta dei vini; per evitare spiacevoli malintesi pranzo o cena andranno offerti prima della partita.
Fix si riscatta con un colpo di teatro che mi lascia a bocca aperta, mi dà il numero di telefono di nientepopòdimenoche Alviero Chiorri, detto il Magico, musa ispiratrice del nostro disgraziato Club di tifosi della Cremonese (disgraziato per il periodo che sta vivendo la nostra beneamata, sia chiaro), passato lo stupore mi chiedo come abbia fatto, ebbene, amici cari, pare che l’Alviero, passando per Cremona, sia venuto a conoscenza delle nostre iniziative, così ha lasciato il suo numero per conoscerci. Si organizzerà cena.
Verso le 11 e 30 ho un crollo verticale, lascio la compagnia ancora a tavola e dieci minuti dopo metto il piede in casa e verso mezzanotte la testa sul cuscino, l’ultima immagine prima di dormire è, non so perché tra tutti proprio lui, Ferruccio Gard che mi da la buonanotte.